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Cosa è la droga?

Una classe di sostanze con proprietà farmacologiche attive sul sistema nervoso centrale, altrimenti definite sostanze stupefacenti o psicoattive che creano dipendenza fisica e o psichica, oltre a un gran numero di effetti collaterali. Meno utilizzato è il sinonimo “sostanza psicotropa” (psiche + tropos = orientato verso la psiche).

Cosa si intende per” tossicodipendenza”?

La tossicodipendenza è la condizione di chi avverte la necessità irrefrenabile e frequente di assumere una sostanza (in genere una droga) malgrado il danno fisico, psicologico, affettivo, emotivo o sociale che tale assunzione possa comportargli come conseguenza. È una sindrome generata dall’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, molte delle quali letali, che colpisce tutte le categorie sociali nella maggioranza dei Paesi del Mondo, anche se interessa maggiormente le fasce giovanili.

La tossicodipendenza è anche un problema sociale, in ispecie per le conseguenze indirette sull’ordine pubblico e sulla spesa pubblica e in quanto tale è oggetto di interventi generici e specifici dello Stato.

(tratto da Wikipedia)

Perché le persone
assumono/consumano droghe?

Non esiste una risposta netta. Dipende dalle aspettative del consumatore, dal tipo di sostanza utilizzata e dal contesto di consumo: fumare uno spinello a casa in solitudine ha un significato diverso dal farlo in compagnia. Si può affermare che usare droghe non è un atto involontario, ma ha precise finalità e motivazioni. Questo non elimina affatto i rischi cui si incorre, sia che lo si faccia per sentirsi a proprio agio nelle relazioni sociali, o appartenere a un gruppo, o migliorare le prestazioni (lavorative, sessuali, etc.), o eccitarsi nel loisir (tempo libero, tempo dello svago), o ridurre il proprio disagio interiore, o per alterare la mente o farlo come atto di sfida. Vivere una serata di “sballo”, a base di alcol e “canne”, con gli amici, per divertirsi, non evita il serio rischio di concluderla al pronto soccorso, anche in condizioni gravi.

La cannabis è una droga?

Sì è una droga! La cannabis si annovera, senza dubbio, tra le droghe. La cannabis inducendo un abbassamento della soglia di attenzione, aumenta di un fattore 4 il rischio di incidente. Dati scientifici provano che l’uso di cannabis ha effetti sul Sistema nervoso Centrale.

Il metadone è una droga?

E’ un farmaco oppioide sintetico, usato in medicina come analgesico nelle cure palliative e come terapia sostitutiva (disassuefante) della dipendenza da stupefacenti. In pratica è un farmaco sostitutivo, prescritto dagli specialisti dei Servizi per le Tossicodipendenze, dell’assunzione di eroina e permettere alla persona di impostare un percorso di cambiamento e di astinenza dalla suddetta sostanza.

Penso che la persona a cui tengo
faccia uso di sostanze: cosa posso fare?

Il primo passo è cercare un dialogo. Lo scopo è di creare un canale di comunicazione, che dia voce ai timori e alle preoccupazioni e porti a comprensione una situazione che appare sfuggente ed equivoca. Parlare è la miglior medicina, proprio perché queste vicende creano, specie nei genitori o compagni, sensazioni che stia avvenendo qualcosa di “strano”, generando “sospetti”, ma anche paure, sensi di colpa, dinieghi e giustificazioni. Quando si hanno anche solo delle sensazioni è conveniente cercare un dialogo. Voler conoscere significa esercitare un ruolo di tutela. Posticipare nel tempo questa opportunità significa rendere sempre più difficile l’approccio. Aiutare significa condividere questo problema: non bisogna far finta di niente.

Cos’è una comunità terapeutica?

La comunità terapeutica è uno spazio sociale protetto (con diversi gradi di protezione), nel quale le persone con un problema di tossicodipendenza, possono, con il contributo e il sostegno di persone in analoga situazione e di operatori e specialisti:

  • orientare, in una fase iniziale, le proprie scelte di vita verso un cambiamento nel senso della cura;

  • consolidare, in una fase intermedia, attraverso le risorse fornite dalla comunità il percorso personalizzato al cambiamento;

  •  sperimentare, in una fase conclusiva, con progressione un reingresso nella società, attraverso forme di accompagnamento e di reinserimento, lavorativo e sociale in senso lato.

In relazione a queste fasi la comunità rappresenta l’opportunità di rivalutare la propria scala di valori, spostando l’asse degli interessi dal mondo delle cose a quello delle persone, laddove si possono strutturare esperienze emotivamente e culturalmente arricchenti, oltre che dare un senso alle proprie capacità e al proprio progetto di vita.